Miti e leggende irlandesi

L’Irlanda è quell’angolo di mondo dove i miti e le leggende sopravvivono e sono una parte importante della cultura e della quotidianità. Molte leggende provengono dai Celti, uno dei primi popoli dell’Irlanda, le cui origini rimangono un mistero così come le storie e i miti che fanno parte del loro retaggio. Sappiamo però del loro profondo legame con la natura e gli astri, caratteristiche che ritroviamo nelle leggende e nelle storie antiche d’Irlanda.

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Le tre raccolte irlandesi

Esistono raccolte che rappresentano la mitologia irlandese celtica. Per il ciclo mitologico ci si rifà al “Libro delle Invasioni”, il ciclo dell’Ulster è collegato ad una raccolta di storie conosciuta come “La razzia del bestiame di Cooley”. Per concludere con il Ciclo di Finn.

Nel Libro delle Invasioni troviamo la storia del popolo irlandese attraverso diverse invasioni conclusesi con l’arrivo del popolo celtico. Prima dei Celti, l’Isola era sotto il controllo e la custodia del “Popolo della Dea Danu”. Dei e semidei che possedevano conoscenze magiche e talismani che diversi poteri. Uno dei personaggi più famosi di questo ciclo è Lugh, giovane capo allevato dalle fate e grande condottiero che però non condusse il popolo alla vittoria. Dopo la sconfitta contro i Figli di Mil, si ritirarono sotto la terra costruendo un Regno magico e immortale.

Nel Ciclo dell’Ulster troviamo invece le imprese degli abitanti dell’Ulster contro quelli del Connacht. I momenti salienti di questo ciclo sono riportati ne “La razzia del bestiame” che inizia con la rivalità tra la Regina Medbh e il suo compagno, entrambi del Connacht. Lui possiede un toro dalle corna bianche che lei non ha, questo la porta a cercare una bestia simile o migliore nel paese e quando scopre che un nobile dell’Ulster ne è in possesso, vuole averlo assolutamente. Dopo varie peripezie il toro arriva nel Connacht e muggendo viene sentito dall’altro. Non gradendo la sua presenza, lo attacca. La lotta porterà entrambi alla morte. Questa battaglia tra tori simboleggia la battaglia che avvenne nel 450 d.C tra Ulster e Connacht che portò la pace ma anche il declino di entrambi.

L’Ulster è quella regione che solitamente si usa per riferirsi all’Irlanda del Nord ma erroneamente perchè comprende contee anche della Repubblica d’Irlanda (Donegal, Cavan e Monaghan). Confina con il Connacht, regione meno vasta e che comprende solo 5 contee.

Il Ciclo di Fionn è il più conosciuto perchè intreccia le sue storie con eroi e personaggi scozzesi, quindi è noto in entrambi i paesi. L’invincibile Fionn MacCumhail radunò a se un gruppo di guerrieri per difendere l’Irlanda e la Scozia dalle incursioni di pirati provenienti dalla Scandinavia. Questi guerrieri sono i protagonisti di moltissime storie eroiche , alcuni di loro sono noti come Diarmaid, Conall e Oisin. Oisin in particolare era il figlio di Fionn che passò molto tempo nel sottosuolo perchè si era innamorato della figlia del Re del Regno dell’Eterna Giovinezza. E’ l’unico che visse così a lungo da poter raccontare le gesta eroiche di suo padre e gli altri, e addirittura incontrare San Patrizio che cominciava a cristianizzare l’isola.

I racconti di questo ciclo, a differenza dei precedenti, non seguono un senso logico. Alcuni fanno parte del manoscritto “Razzia di bestiame di Cooley”, altri sono stati tramandati a voce per generazioni e poi raccolti e trascritti da J.F Campbell oppure Henry Glassie.

Altri personaggi della mitologia Irlandese

Le Banshee sono generalmente rappresentate come giovani donne bellissime che piangono o cantano. Spesso vengono classificate come spiriti maligni ma sono semplicemente spiriti che vagano intorno a boschi, laghi o radure celebrando le vittorie della famiglie d’appartenenza o piangendo per la loro morte.

Il Pooka è un mutaforma, uno spirito maligno dei boschi che inganna grazie alla sua capacità di cambiare sembianze. Il suo aspetto solito è quello di cane, coniglio nero o cavallo.

Le Selkie sono creature teriomorfe che appartengono anche alla mitologia scozzese e islandese. Sono foche mutaforma, che durante le notti di luna piena tolgono la loro pelliccia per trasformarsi in bellissime donne che calpestano la terraferma. Se la loro pelle viene rubata sono costrette a rimanere in sembianze umane e la vivono come una privazione, una forzatura non essendo la loro forma normale. La pelliccia è la loro anima.

statua di selkie nelle isole Faroe

Il Leprecauno è tra i più famosi. Questo folletto o gnomo, è chiamato anche “piccolo spirito” dalla traduzione dal gaelico. Da tradizione sembra che abitasse in Irlanda da prima dei Celti e faccia parte del mondo delle fate. Creature schive e solitarie, generalmente rappresentati come anziani che lucidano scarpe o contano i loro tesori nascosti in luoghi introvabili. Ecco perchè si dice che alla base dell’arcobaleno si trovi l’ubicazione esatta del loro tesoro, praticamente impossibile da raggiungere.

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