Se sei in Irlanda non puoi perderti un viaggio nella natura, nella storia e nelle leggende delle scogliere dell’isola di smeraldo. In questo articolo ho raccolto alcune, non tutte delle scogliere piú belle, particolari e legate ad antiche leggende di tutta l’isola, dove si trovano, come raggiungerle e qualche consiglio pratico.

Essendo un’isola possiede molte scogliere, di ogni tipologia e morfologia, altezza e particolarità. Ho selezionato quelle piú drammatiche e particolari, aggiungendo tra le piú famose anche quelle meno conosciute e piú nascoste.
Attenzione! Spesso non ci sono recinzioni, muri o sentieri guidati soprattutto nelle zone meno turistiche in cui l’intervento dell’uomo è minimo, se non completamente assente. Fate sempre attenzione, indossate abbigliamento consono e non avventuratevi con un clima troppo avverso (vento forte o nebbia).
Le scogliere di Moher
Partiamo dalle piú famose scogliere d’Irlanda: le Cliffs of Moher. Si trovano nella contea Clare, lungo una delle strade più panoramiche d’Irlanda: la Wild Atlantic Way. In gaelico si chiamano “Aillte an Mhothair” che significa “scogliere della rovina”, si sono formate circa 320 milioni, da un fiume che sfociava nell’oceano atlantico ed ha portato con se detriti su detriti accumulando strati di roccia e terra fino a raggiungere l’altezza attuale: 216 metri circa. Non sono le più alte ma attirano tantissimi visitatori per la loro conformazione a picco sull’oceano atlantico.

Oltre al centro visitatori che mette a disposizione storia e informazioni geologiche dell’area, si possono visitare seguendo i sentieri segnalati sia a destra che a sinistra del centro. Da entrambe le parti è visibile lo sperone di roccia solitario detto “Breanan Mòr”. E’ alto 70 metri circa ed era probabilmente parte della scogliera staccatasi in chissà quale anno. Ha ottenuto più fama di quanta non ne avesse già grazie al film “Harry Potter ed il principe mezzosangue” che ambientava una scena proprio intorno allo sperone. La roccia è visibile anche dalla O’Brien’s Tower che fu costruita nel 1835 per i visitatori che volessero godere di una vista migliore e particolareggiata.
Ovviamente esistono anche vari percorsi di trekking per raggiungere le scogliere di Moher dai villaggi vicini.
Le scogliere Slieve League
Nella selvaggia contea Donegal (sulla quale ho scritto anche una guida completa) si trovano le scogliere più alte d’Irlanda, o almeno della terraferma, 601 metri. Sembrano meno alte delle Moher perché non cadono a picco ma degradano dolcemente verso l’oceano. Le rocce che affiorano sono conosciute come “la sedia e il tavolo del gigante” e sono visibili già dal punto panoramico, da lì però partono anche i trekking lungo il tratto di scogliera lungo sei chilometri. Il nome “Slieve League” si riferisce alla scogliera, alla catena montuosa e a tutta la penisola.

Le scogliere di Kilkee
Nella contea Clare ci sono altre scogliere, non troppo distanti dalle famose Moher e molto meno conosciute, ecco perché sono consigliabili a chi non ama la folla ma preferisce luoghi incontaminati, più selvaggi e senza l’evidente intervento dell’uomo.

Le scogliere di Kilkee si trovano lungo la Loop Head Drive, strada panoramica che prende il nome dal promontorio stesso e da anche il nome all’antico faro. Dal villaggio Kilkee partono due trekking (uno lungo di 12 chilometri e uno breve di 2 chilometri) che raggiungono le scogliere alte 80 metri. Oltre alle selvagge scogliere si possono visitare anche altre formazioni naturali con i Bridges of Ross, ponti naturali rocciosi (erano tre, ne è rimasto uno), le più piccole scogliere di Campoy e la Candle Rock. Lungo il percorso e sulle scogliere si possono avvistare anche i delfini nella baia.
Le scogliere di Kerry
Le scogliere di Kerry, nell’omonima contea, sono alte 300 metri e si sono formate almeno 400 milioni di anni fa. Meno conosciute eppure molto più alte di alte, dall’aspetto frastagliato e poco frequentate. Da queste scogliere si possono avvistare, nelle belle giornate limpide, le isole Skellig (patrimonio Unesco) e la Puffin Island.

Sono raggiungibili dal vicino villaggio Portmagee ed è richiesto un biglietto d’entrata per visitarle.
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Le scogliere di Croaghaun
Queste scogliere, nella contea Mayo, sono le più alte d’Irlanda, 687 metri, almeno della terraferma perché si trovano su Achill Island, collegata da un ponte. Sono addirittura tra le più alte d’Europa, in terza posizione dopo quelle in Norvegia (Hornelen alte 860 metri) e quelle sulle isole Faroe (750 metri).

Si raggiungono con un’escursione che parte dalla famosa Keem Bay. La parete verso nord infatti precipita nell’oceano proprio sulla baia a forma di ferro di cavallo. Il trekking raggiunge la cima del promontorio omonimo o svolta verso Achill Head per almeno 9-10 chilometri di percorso con un dislivello piuttosto impegnativo. Ma la fatica ripaga ampiamente con la vista sull’isola, l’oceano atlantico e le spiagge del promontorio.
Le scogliere di Ardmore
Questo percorso scenico si trova nella contea Waterford, nel sud est dell’Irlanda, e si snoda lungo scogliere, siti storici e antiche rovine. È un percorso che si estende per circa 4-5 chilometri e non è molto difficile. Inizia e termina nel villaggio omonimo ed incontra l’Holy Well, la zona del naufragio della Samson del 1987 e il St. Declan’s Hermitage (infatti si interseca con un altro percorso, il “St. Declan’s Way Pilgrim Path”).
Le scogliere di Bray
Per osservare il panorama delle scogliere di Bray bisogna intraprendere il sentiero “Bray Head Cliff Walk” di 7 chilometri che collega Bray a Greystones, nella contea Wicklow.

Il percorso, non molto impegnativo, incontra il promontorio “Bray Head” da cui si possono avvistare delfini e squali elefante e le scure scogliere di ardesia. Il percorso termina o inizia al porto di Greystones dove si può prendere la Dart o un bus per tornare a Bray se non si vuole fare il percorso al contrario.
Le scogliere di Howth
Vicino Dublino si trova un antico villaggio di pescatori, ora graziosa cittadina di mare, dove si avvistano pescherecci all’opera e in cui i Dublinesi passano il weekend. Possiede due fari, uno nel porto e uno (Baily Lighthouse) visibile attraverso vari percorsi sul promontorio e sulle scogliere.

I vari percorsi sono di lunghezza e difficoltà diversa ma il panorama è molto simile: la scogliera, la vista sulla baia di Dublino e il mare d’Irlanda, e l’isolotto chiamato “Ireland’s Eye”. La Green Route è il sentiero più famoso, breve e facile da percorrere, parte dalla spiaggia nascosta “Balscadden Bay” e passa molto vicina al margine delle scogliere alte 171 metri.
Le scogliere di Dunmore East
Nella contea Waterford, nel sud-est dell’Irlanda un percorso suggestivo ad anello di 14 chilometri si snoda su drammatiche scogliere, baie e caverne. Il percorso si può intraprendere dall’ East Pier di Dunmore e incontra strettoie, gradini (anche per scendere nelle spiagge tipo Portolly Cave), boscaglie, fattorie, altri percorsi antichi del 1800 e scogliere rocciose da cui avvistare il faro bianco e nero Hook Head sull’omonimo promontorio di fronte. Da questo sentiero roccioso si possono avvistare uccelli costieri, foche e delfini.
Le scogliere Bloody Foreland
Nella contea Donegal il promontorio “Cnoc Fola” è il punto più nord occidentale della Contea e quindi di tutta l’Irlanda. Il suo nome, tradotto dal gaelico, significa “collina di sangue” e fa parte dell’area del Gaeltacht. Lungo il percorso di 1,5 chilometri dal vicino villaggio di Derrybeg è possibile godersi le aspre scogliere da 314 metri camminando sul ciglio di faraglioni e grotte. Se il tempo è bello si riescono ad avvistare anche Horn Head e l’isola Toraigh di fronte, oltre alle foche, ai delfini, pulcinelle di mare, sulle, gabbiani e, nel periodo giusto, anche le balene.

Il suo nome è particolare: forse proviene da un’antica battaglia raccontata nel folklore irlandese in cui il cattivo Balor dall’occhio diabolico viene ucciso dal nipote Lugh Lamh Fhada riversando il sangue sul posto. Probabilmente questa leggenda è stata ispirata dalle rocce che si tingono di rosso di fronte ai forti tramonti intensificati dal folto strato di felci che ricopre la zona.
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