La vera leggenda di Jack o’ Lantern

Jack o’ Lantern è uno dei simboli più terrificanti della festa di Halloween o Samhain. Ma da dove proviene la tradizione della zucca intagliata? Chi era Jack O’ Lantern?

Intagliare la zucca è una tradizione che deriva dal folklore irlandese così come la festa di Halloween. Una delle feste pagane più importanti del popolo celtico: Samhain appunto, in cui si festeggiava la fine dell’estate,  della bella stagione e si accoglievano i mesi invernali. La notte in cui il velo tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti cadeva e tutto si mescolava.

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Prima che gli irlandesi emigrassero in America nel 1800 dopo la Grande Carestia, durante la festa di Samhain si intagliavano rape e cipolle, disponibili in grandi quantità sull’isola verde. Arrivati in America trovarono grandi zucche gialle facili da svuotare ed intagliare, così decisero di utilizzarle decorandole con i volti più spaventosi. Gli irlandesi scossi dalla grave tragedia nella nuova casa in terra americana, si consolarono con le loro tradizioni e leggende. Fu proprio in quel periodo che la storia di Jack O’ Lantern si fuse con la nuova usanza di intagliare le zucche. La leggenda originale si rifaceva ai fuochi fatui, le luci notturne di ignota provenienza, le credenze pagane si mescolarono alla religione cattolica alla quale ormai si erano convertiti da anni gli irlandesi, dopo l’avvento di San Patrizio.

La leggenda di Jack O’ Lantern

Jack era un fannullone, farabutto e dalla fortuna sfacciata quando giocava ai dadi, aveva sempre la vittoria in tasca, si diceva che i dadi fossero truccati. Ma nessuno osava contraddirlo perchè si approfittava dei più deboli ed indifesi, rubava, picchiava, aggrediva e tutti lo disdegnavano. Una notte, una figura lo avvicinò. Non poteva che trattarsi del diavolo in persona venuto ad ammirare un così disonesto uomo senza scrupoli. Jack lo riconobbe subito e incuriosito lo invitò a giocare una partita ai dadi. Quando Satana sorprendentemente accettò, Jack volle decidere la posta in gioco: se avesse vinto lui, al momento della sua morte, Satana non avrebbe reclamato la sua anima all’inferno.

Il diavolo ci pensò a lungo, aveva paura di perdere il diritto sull’anima di Jack perché sapeva perfettamente della sua bravura con i dadi, ma divertito dal suo atteggiamento da sbruffone accettò. Ovviamente, come previsto, Jack vinse la sfida e Satana dovette accettare la sconfitta e mantenere la promessa fatta. Jack, tronfio di orgoglio, non si chiese come mai il diavolo fosse così accondiscendente, anzi la vittoria lo rese pazzo di gioia e si sentì libero di compiere crimini ancora peggiori negli anni successivi a quell’incontro.

Quando il suo momento arrivò, dopo la morte, la sua anima si presentò in Paradiso e venne rifiutata per via della sua vita dedita al crimine. Lo stesso trattamento ricevette in Purgatorio, così si trovò costretto a scendere all’Inferno non avendo nessun’altro posto dove andare. Lì incontrò il diavolo che gli ricordò la promessa fatta al tavolo da gioco e divertito dalla sua disperazione non lo accettò all’inferno condannandolo ad una vita errante.

Da quel giorno l’anima di Jack vaga senza pace facendosi luce con una fiaccola o lanterna, soffrendo fino alla fine dei tempi.

Jack O’ Lantern nell’immaginario moderno

La storia di Jack O’ Lantern si è modificata nel tempo mescolandosi ad altre leggende, fondendosi con miti e storie del popolo per decenni. Ha influenzato la letteratura, l’arte e l’immaginario collettivo. La storia di Hercules Hillis del 1851 chiamata “Stingy Jack” , uno dei soprannomi del personaggio, racconta dell’ ubriacone e manipolatore Jack che però inganna il diavolo due volte e poi finiscono per stringere lo stesso patto per l’anima di Jack.

Jack rappresenta tutte le anime dannate che vagano sulla terra ispirando anche molti personaggi di finzione per libri, pellicole, film d’animazione, fumetti etc… Spesso è rappresentato con una lanterna in mano o una rapa intagliata, altre volte la sua testa è zucca intagliata in un ghigno malvagio, altre volte si trova in groppa ad un cavallo. In questo caso ha sempre la zucca al posto della testa e si rifà al mito di Sleepy Hallow.

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Tradizioni simili in Italia

A chi sostiene che l’Italia non è posto per questa festa d’oltreoceano, va ricordato che per molto tempo siamo stati un paese pagano, e anche dopo la conversione al cristianesimo molte feste, ricorrenze ed usanze pagane sono rimaste nella quotidianità delle persone tramandate per generazioni. E così sono arrivate fino ai giorni nostri. Ad esempio in Sardegna la festa di Sant’Andrea a Martis, in cui i bambini si aggirano brandendo zucche a forma di teschio e cantando una filastrocca, ricevono in cambio frutta e dolcetti.

Anche in Toscana è diffusa una festa simile in cui viene intagliata una zucca durante il periodo estivo, vestita e posta fuori casa per spaventare. Ci si riferisce alla zucca chiamandola “Mortesecca”. Molto simile anche nel nord del Lazio in cui la zucca prendeva il nome di “Beccamorta” e in Lombardia, Liguria, Abruzzo, Pianura Padana. In particolare a Parma e Mantova le lanterne illuminate prendono il nome di “lumere” in cui torna il riferimento ai fuochi fatui da cui proviene anche la leggenda di Jack. Qui era tradizione nascondere la zucca fino all’imbrunire del 31 ottobre, quando veniva poi intagliata e accesa con un lumino. Si posizionava fuori casa per spaventare, anche vestendola per creare l’effetto spaventapasseri. C’è qualche vecchia tradizione dalle vostre parti che ricorda Samhain?

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