Era il 24 aprile del 1916 e, mentre il resto del mondo era impegnato nel conflitto mondiale, gli irlandesi proclamavano l’indipendenza dal General post office di Dublino. Ma non fu cosรฌ facile, da quel giorno i combattimenti e le lotte furono aspre e segnarono la storia del paese.

La dichiarazione d’indipendenza
Approfittando dell’impegno britannico contro la Germania durante la prima guerra mondiale, un gruppo di ribelli irlandesi si organizzรณ per dichiarare l’indipendenza. Facevano parte dell’ Irish Republican Brotherhood e si unirono agli Irish Volunteers guidati da Padraig Pearse, poeta e avvocato irlandese e James Connelly che guidava l’Irish Citizen Army.
Il 24 aprile, il venerdรฌ dell’angelo, fu proclamata la Repubblica irlandese dal General Post Office su O’Connell Street (attuale ufficio postale che all’interno ospita anche un museo dedicato alla rivolta). A leggere la dichiarazione di indipendenza fu proprio Padraig Pearse dando inizio ad uno scontro armato contro le truppe britanniche rimaste su suolo irlandese e non impegnate nel grande conflitto.


La rivolta, Easter Rising, fu messa a tacere dopo soli cinque giorni in cui persero la vita circa 400 persone e furono ferite piรน di duemila. I ribelli vennero imprigionati nella vicina Kilmainham Gaol ma condannati a morte soltanto 15, tra cui Connelly e Pearse che avevano guidato i ribelli. Furono fucilati nel cortile della prigione il mese successivo. Connelly era comandante della brigata di Dublino e il comandante capo della rivolta e non fu risparmiato nonostante la grave ferita riportata che gli impediva di stare in piedi (fu ucciso seduto su una sedia).
Le conseguenze della Easter Rising
โข Il supporto dei cittadini
A parte la rivolta precedente del 1798, non c’erano stati altri grandi motti rivoluzionari che abbiano avuto grande influenza anche se il popolo era da sempre in fermento, in protesta e scontento degli inglesi, soprattutto dopo le Plantation dell’ Ulster nel 1640 circa e la gestione della Grande Carestia in cui gli irlandesi furono lasciati a loro stessi e ignorati da Londra. La maggioranza del popolo perรฒ non reagรญ in maniera positiva durante la rivolta, videro i rivoluzionari come ribelli e meri agitatori. Soprattutto perchรฉ dopo la rivolta del 1798 l’Irlanda fece un grande passo indietro: con l’Atto di Unione del 1800 perse il suo parlamento e divenne parte del Regno Unito.
Cosa cambiรฒ la prospettiva di queste persone spostandola a favore dei connazionali? Furono proprio le fucilazioni. La risposta violenta e severa dell’esercito britannico convinse il popolo che il gesto dei ribelli era giusto e cominciarono a supportare il partito Sinn Fรฉin, un movimento indipendentista fondato nel 1905 che nasceva proprio con lo scopo di conquistare l’indipendenza liberando l’Irlanda dal dominio britannico.

โข La lotta si intensifica
Da questo momento la lotta irlandese si intensificherร soprattutto dopo il quarto Home Rule Act del 1920 che dividerร l’Irlanda in due, con due parlamenti, uno a Dublino che gestirร ventisei contee e uno a Belfast per le altre sei. Ovviamente gli unionisti saranno soddisfatti della separazione mentre i repubblicani no. La violenza dilagherร , soprattutto dopo la firma ufficiale del trattato Anglo-Irlandese affidata a Michael Collins (partecipรฒ alle rivolta di Pasqua, fu imprigionato ma non fucilato) il 6 dicembre del 1921 che rappresenterร il culmine dei negoziati in cui l’Irlanda ancora non sarร indipendente ma un “dominion” dell’impero britannico. Non la libertร finale ma, citando Collins stesso, “la libertร di ottenere la libertร ”. Sarรก perรฒ l’inizio della guerra civile, l’anno successivo, tra i sostenitori e i detrattori del trattato.
L’Irlanda dovrร attendere il 21 dicembre del 1948 per vedersi riconosciuta la piena indipendenza ed essere chiamata “Stato libero d’Irlanda” attraverso il Republic of Ireland Act firmato dal primo ministro John. A. Costello e il presidente Sean. T. O’Kelly. Questo escluderร perรฒ le sei contee del nord che rimarranno parte del Regno Unito. Motivo che darร vita ai Troubles collocati tra il 1967 (data della fondazione del Nicra, associazione dei diritti civili dell’Irlanda del Nord) e il 1998 (data dell’accordo del Venerdรฌ Santo).

Praticamente dal 1170 in cui per la prima volta viene coinvolta l’Inghilterra in aiuto del re del Leinster, l’Irlanda non si libererร del dominio degli Inglesi fino al 1948 e dovrร attendere ancora per vedersi riconoscere i diritti civili, fino al 1998. Tantissimi anni di rivolte, proteste, morti, feriti e ingiustizie ma anche di coraggio, fratellanza e forte appartenenza alla propria identitร minacciata.
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