Carlyle’s House: atmosfere vittoriane a Londra

Carlyle’s House: atmosfere vittoriane nel centro di Londra

In una strada silenziosa in una zona residenziale di Chelsea, contornata da terraced houses e villette con mattoni a vista, si trova questo piccolo gioiello semisconosciuto di Londra. Si tratta dell’abitazione di Thomas e Jane Carlyle, i quali vi abitarono per 49 anni.

La casa, attualmente gestita dal National Trust, è praticamente intatta; non è infatti il frutto di una ricostruzione ma contiene ancora mobilio ed oggetti originali dei Carlyle. Tutto è esattamente conservato come nel 1881, al momento della morte di Thomas.

Il visitatore comprende fin dalla soglia che sta per entrare in un mondo antico: per suonare il campanello è infatti necessario tirare un pomello, alla maniera vittoriana, invece che premere un pulsante.

Chi erano i Carlyle

Thomas e Jane Carlyle sono nomi quasi dimenticati oggi, ma in epoca vittoriana erano celebrità di primo piano nel mondo letterario. Il circolo londinese della coppia comprendeva nomi come Charles Dickens, Tennyson, Elizabeth Gaskell, Chopin, John Ruskin, William Morris e Charles Darwin.

Thomas era un saggista prolifico, un traduttore di classici tedeschi e autore di numerosi libri, in particolare The French Revolution, A History (1837). Tale opera venne usata da Dickens come base storica per il suo romanzo A tale of two cities.

Jane Welsh Carlyle ha acquisito notorietà attraverso la sua corrispondenza, pubblicata postuma, ed i suoi diari. Questi forniscono una visione profonda del funzionamento di una tipica famiglia vittoriana e rappresentano una fonte di informazioni preziosissime per gli storici. Jane è nota per le sue acute capacità di osservazione, il suo inglese è spesso considerato più elegante di quello di suo marito. La coppia, sebbene profondamente legata da interessi artistici e culturali, ebbe una vita coniugale piuttosto complicata. Molti storici ritengono che il matrimonio non venne mai consumato; è noto inoltre che Jane intrecciò una amicizia con Geraldine Jewishbury che per molti versi fu più simile ad una relazione amorosa (benchè non ci siano prove di implicazioni fisiche).

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Dipinto di Robert Tait – Foto dal sito ufficiale

La casa

Non bisogna aspettarsi una grande dimora signorile; al contrario, il fascino di questo luogo sta nel fatto che si tratta di una tranquilla, modesta e confortevole casa vittoriana. Il quartiere di Chelsea ai tempi di Carlyle era meno alla moda e più remoto di quanto non sia oggi. Era quindi alla portata di una coppia non particolarmente agiata. Infatti, sebbene le loro fortune economiche col tempo migliorarono, i Carlyle non accumularono mai grande ricchezza e non poterono permettersi lussi domestici come l’acqua corrente o il riscaldamento moderno.

La casa è composta da quattro piani ed un piccolo giardino recintato. Il seminterrato ospita la cucina; il salotto è al pianoterra; al primo piano troviamo la biblioteca/salottino, la camera da letto ed il bagno. Al terzo piano c’è lo studio di Thomas. Il secondo piano è chiuso al pubblico.

La visita

La visita permette una immersione nella vita domestica dell’800. La casa è disseminata di tante piccole curiosità, tra cui:

  • La spartana cucina, senza acqua corrente, è anche la stanza dove la domestica dormiva: è ancora visibile la semplice brandina. Testimonianza preziosa sono gli estratti della lettere di Jane Carlyle dove descrive le peripezie della vita domestica: come per esempio i problemi con una governante con una eccessiva tendenza ad alzare il gomito.
  • Nel bagno é visibile una copia del depliant pubblicitario di un profumo da uomo ispirato alla figura di Thomas Carlyle (a riprova di quanto Thomas fosse una celebrità a quei tempi).
  • Una delle stanze più peculiari della casa è lo studio “insonorizzato” all’ultimo piano. Carlyle fece costruire lo studio con una cavità d’aria su tutti i lati per attenuare i suoni esterni: a quanto pare era estremamente infastidito dai rumori della strada.

I volontari del National Trust sono straordinariamente ben informati e sono felici di chiacchiere su qualsiasi aspetto della casa o sulla vita dei suoi occupanti. Uno degli aspetti piacevoli delle proprietà del National Trust è infatti la passione che dipendenti e volontari mostrano per questi luoghi. Le conversazioni con loro renderanno la visita ancora più gradevole.

Informazioni pratiche:

  • Indirizzo: 24 Cheyne Row, Chelsea, Londra, Inghilterra, SW3 5HL
  • Stazione Metro più vicina: Sloane Square station
  • Orari: la casa è aperta al pubblico da marzo ad ottobre, dal mercoledí alla domenica.
  • Prezzo del biglietto: 8.5 £
  • Sito Ufficiale

 

L’autrice dell’articolo è Simona Marri che ringrazio tanto per questo racconto molto interessante e le foto stupende! Potete leggere altri articoli sul suo blog UNA SOFFITTA PER DUE o seguirla su instagram @simona.ladytraveller .

Se volete contribuire con i vostri articoli scrivetemi una mail con la vostra idea a FENATOILARIA@GMAIL.COM .

24 risposte a "Carlyle’s House: atmosfere vittoriane a Londra"

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  1. IO adoro questo stile. La mia casa è vittoriana per metà. Mio marito invece amante dello stile marinaresco e ci siamo suddivisi le stanze!! Sarebbe stupendo immergersi per un paio d’ore nell’atmosfera tipica dell’epoca, tra divani con stoffe fantasia e carta da parati.

  2. Ma che belle queste atmosfere, mi fanno ripensare ai libri di Agatha Christie che tanto amo. Non sarebbe uno stile che userei a casa mia ma mi piace tanto respirarne l’aria in edifici di questo tipo.

  3. Adoro l’atmosfera vittoriana che si respira già soltanto guardando le foto. Sono stata tante volte a Londra ma mai nella zona di Chelsea. La prossima volta mi dedicherò a questa zona e andrò alla ricerca di questa bellissima casa

  4. Adoro questo genere di abitazioni, ti sembra quasi di tornare indietro nel tempo, immaginando i gesti quotidiani di ogni singolo ambiente. Non conoscevo questi due personaggi inglesi, è stato bello scoprire la loro realtà!

  5. Molto bello e particolare, ovviamente non lo conoscevo! Incredibile come Londra possa essere una città con così tante personalità che convivono insieme creando questo mix interessante!

  6. Peccato non aver letto questo tuo post prima di andare a Chelsea perché mi sarebbe sicuramente interessato visitare la casa. Adoro infatti l’architettura vittoriana e ho anche vissuto in una casa nello stesso stile seppur “ristrutturata” in modo un po’ “selvaggio” (non a caso avevo soprannominato il mio appartamento British “creepy flat”)

  7. Quest’anno sari dovuta tornare in Inghilterra e passare un paio di giorni anche nella mia adorata Londra. Questa casa vittoriana ci sarebbe stata a pennello… sarà per la prossima, grazie a Simona di averla segnalata

  8. Anche se, sinceramente non avevo mai sentito parlare dei proprietari, trovo che questa casa vittoriana sia semplicemente meravigliosa. E anche l’aneddoto sulla presunta omosessualità della padrona di casa, si addice perfettamente all’ambiente e all’epoca.

  9. Quando ho letto nomi dimenticati mi sono sentita sollevata perché non avevo la più pallida idea di chi fossero. Ora, dopo l’articolo, visiterei volentieri anche la loro casa!

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