Siamo sulla panoramica North Coast 500, nelle Highlands scozzesi. La strada è tortuosa ma scenografica toccando spiagge, promontori e fiordi. Si snoda tra paesaggi incantevoli e spazi infiniti a perdita d’occhio. Ci lasciamo alle spalle Durness, per raggiungere altri punti d’interesse, sempre nella regione del Sutherland, dal tratto che va da Durness a Ullapool.

Il villaggio Oldshoremore e la spiaggia
Il primo villaggio che incontriamo sul nostro cammino è Oldshoremore, una manciata di case, (la maggioranza sistemazioni per i turisti) non si può neanche chiamare villaggio. Il termine specifico pare essere “hamlet” che indica un insediamento più piccolo di un villaggio. La zona è compresa nella Sandwood Estate e più ad ovest troviamo la meravigliosa e solitaria spiaggia circondata dalla vegetazione che scompare del tutto quando arriva l’alta marea. Da qui partono dei sentieri compresi nell’ Oldshoremore Bay Circuit. Il percorso è composto da grezzi sentieri costieri e camminamenti tra le colline più interne.

Il villaggio Scourie e la baia
Scendendo verso sud e saltando alcuni Loch dai paesaggi rocciosi, come Loch Inchard e Loch Laxford, arriviamo nella piccola località di Scourie. Si trova proprio a metà strada tra Durness e Ullapool ed è circondato da formazioni che risalgono ad antiche glaciazioni. Abbraccia un’area molto interessante sotto il puto di vista geologico, il paesaggio è composto da montagne, vallate (glens) e brughiere; tutto nel North West Highlands Geopark: il primo geoparco scozzese. Il parco si estende fino alla Smoo Cave, più a nord.
Lungo la località di Scouire, passando il cimitero si raggiunge un piccolo promontorio “Scourie More” per spaziare su tutta la baia e la spiaggia chiara. Protagonisti della zona sono gli animali che si incontrano lungo il percorso, pecore e mucche pascolano liberamente ignorando i visitatori e la bellissima vista.

Loch Assynt e l’ Ardvreck Castle
Piccola deviazione dalla costa per avvicinarci al Loch Assynt, lago lungo circa 10 chilometri e profondo più di 80. E’ conosciuto per la spettacolare zona in cui è situato, così selvaggia ed aspra, per il castello Ardvreck, la trota salmonata e un altro abitante mitologico.
Dobbiamo tornare indietro nel tempo, nel 1490, quando il castello non era ancora stato costruito. Il Lord del clan MacLeod si trova ad avere problemi finanziari e decide di accettare l’offerta di un’oscura figura solitaria che si offre di farlo, mettendo i soldi di tasca sua. In cambio però richiede l’anima di MacLeod. Nonostante abbia capito che si fosse imbattuto nel Diavolo, o come dicevano gli scozzesi Clootie, non resiste e accetta l’offerta. Il Diavolo però rilancia dopo aver visto la figlia del Lord, Eimhir, non vuole più la sua anima ma la mano della fanciulla.

Il Lord accetta e rivela alla figlia la verità solo la notte prima del matrimonio. Eimhir si lancia dalla torre del castello per la disperazione, cadendo nelle acque del lago. Il Diavolo va su tutte le fuori e scatena la sua ira sulle terre dei MacLeod facendo cadere massi dal cielo (ci sono prove di oggetti caduti dal cielo oltre 1 miliardo di anni fa). La leggenda della sirena nasce dagli avvistamenti di una coda e dal suono di un pianto lungo le rive del Loch Assynt, si dice che si nasconda dal Diavolo in una caverna in profondità e pianga per la vita che non ha vissuto facendo salire il livello dell’acqua.

Del castello oggi rimangono solo le rovine, una piccola parte della magnifica costruzione dell’epoca. Il Castello fu attaccato e preso dai Mackenzies nel 1672 che successivamente costruirono una dimora più moderna, “Calda House”, visibile dal castello, riciclando le pietre del castello. Oggi, di questa dimora, rimangono pochi resti, quelli sopravvissuti all’incendio del 1737 che la famiglia non potè mai ricostruire perchè la terra fu confiscata dalla Corona dopo il loro supporto alla rivolta del 1745.
Achmelvich Bay
Ci lasciamo le montagne alla spalle per tornare verso la costa e scoprire la baia di Achmelvich. Una volta attraversata una strada single track e un piccolo sentiero si inzia a scorgere l’azzurro fortissimo ed il rumore delle onde che si infrangono sulla spiaggia bianchissima; attirano come una calamita. Io ho avuto la fortuna di osservarla illuminata dai raggi del sole e non sembrava più di essere in Scozia, bensì ai Caraibi. E’ abbracciata da formazioni rocciose che si possono scalare facilmente per avere una vista più ampia su tutta la baia e farsi sferzare il viso dal vento forte. Anche qui abbiamo un piccolo insediamento di case, un parcheggio per camper e poco altro ma non credo ci sia bisogno di molto altro!


La Baia si trova nella zona di Lochinver, villaggio di pescatori che si trova ai piedi dell’omonimo Loch, del Loch Culag e del monte Suilven. Verso sud, nei pressi del Culag Woods, sorge un sentiero boschivo per rilassarsi nella natura e godersi il panorama dall’alto.
- Consiglio l’ “An Cala Cafè” per il pranzo e alloggio
Ullapool
L’ultima destinazione più a sud è la cittadina di Ullapool. Grazioso villaggio di pescatori adagiato sulla penisola del Loch Broom, è praticamente il centro principale della zona sia come base per i pescherecci che come collegamento per le Ebridi Esterne (isola di Lewis e Harris). E’ caratterizzato da casupole bianche che affacciano sulla baia e da un’impronta settecentesca.

Raggiungere questi luoghi con i mezzi pubblici:
Da Durness è possibile raggiungere Scurie tramite la linea Durness Bus. L’Ardvreck Castle è raggiungibile tramite Bus con la linea George Rapson Travel e con la stessa compagnia anche Achmelvich, entrambi da Lochinver. La stessa compagnia collega anche Ullapool.
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credo di essermi giocata la possibilità di visitare l’anno scorsa la Scozia. Adesso non so quando mi ricapiterà l’occasione. Meglio non pensarci
Mai dire mai, non sappiamocosa può riservarci il futuro. Se dovvese ripresentarsi l’occasione sono certa che la prenderai al volo! ^_^