Inverness – la capitale culturale delle Highlands scozzesi

Inverness è la capitale culturale delle Highlands scozzesi, spesso è una città di passaggio per chi arriva da Edimburgo per scoprire le bellezze del Nord della Scozia.

Inverness è la città che ci accoglie nelle Highlands scozzesi, nelle terre del nord spazzate da vento, dai panorami più aspri e spogli, dai paesaggi ampi caratterizzati da lunghe vallate, laghi strettie brugo in fiore. Ad Inverness parte e finisce la North Coast 500, la strada panoramica che percorre le coste del Nord, quello più estremo e meno frequentato. Inverness è la porta di accesso a queste meraviglie ed è un piacere esplorarne le vie, i locali, il lungo fiume, le chiese.

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Lungo il fiume e le isole Ness

Inverness è attraversata dal fiume Ness che nasce dal più famoso Loch Ness. La città si trova nei pressi della foce del fiume: il Moray Firth. E’ un fiordo del Mare del Nord che ospita sulle sue rive anche altre città oltre ad Inverness perchè con i suoi 800 km è il fiordo più esteso della Scozia e accoglie anche il fiume Spey. Il Ness taglia a metà la città, motivo per cui ci sono molti ponti che collegano le due parti dell’abitato e le isole Ness che si trovano nel fiume. Un vero e proprio parco per chi vuole fare una passeggiata nella natura. Oltre alle persone che passeggiano, noterete alcuni pescatori sulle rive del fiume intenti nella loro attività; il Ness infatti offre una grande quantità di salmone. Il fiume Ness è famoso è anche per il primo avvistamento del mostro di Loch Ness che avvenne proprio qui nel 565.

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Da qui parte o finisce anche il Great Glen Way, un percorso pedonale di circa 120 chilometri che arriva fino a Fort William attraversando il canale di Caledonia (il fiume che collega la costa occidentale con la costa orientale).

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Lungo il fiume Ness, ci sono anche molti edifici interessanti, come la Ness Bank Church che è una costruzione abbastanza recente (1901) e ospita una congregazione piuttosto antica formatasi nel 1787 proprio ad Inverness. Realizzata dall’architetto William Mackintosh è in stile neogotico ed è costruita in arenaria rossa.

Il Castello di Inverness

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Sulla collina, un po’ come accade ad Edimburgo, troneggia il castello di Inverness risalente al 1847. Sembra abbastanza recente per essere un castello scozzese e lo è perchè l’edificio attuale fu costruito sulle macerie del precedente, distrutto durante le rivolte giacobita nel 1746. E’ costruito anch’esso in arenaria rossa e non è aperto al pubblico perchè ospita la corte suprema, gli uffici del comune ed il tribunale distrettuale. Quest’ultimo occupa il posto che un tempo era adibito a prigione della città.

Di fronte al castello troviamo la statua dedicata a Flora McDonald, la donna scozzese che aiutò Bonnie Prince Charlie a fuggire dalla Scozia dall‘Isola di Skye dopo la grande sconfitta che subirono gli scozzesi a Culloden.

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La Cattedrale di St. Andrews

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Dalla collina, sebbene non si possa visitare il castello, si ha però una stupenda veduta della città e della cattedrale di St. Andrews. Dal 1866 partì la costruzione del primo edificio religioso in tutta la Gran Bretagna dopo la Riforma religiosa che si era svolta in quell’anno. E’ costruita in stile gotico e in pietra rossa di Tarradale, al suo interno il granito ricopre le colonne che dividono la navata della chiesa in cinque campate. In questa cattedrale si celebra ancora in gaelico. Oltre alla cattedrale mi aveva colpito il paesaggio sullo sfondo, da qui c’è una buona visuale sui dintorni di Inverness e ci si fa un’idea dei colori che si trovano nelle Highlands.

L’Old High St. Stephen Church e la libreria

Church Street è tra le vie più antiche e conduce alla bellissima chiesa Old High St. Stephen con la sua vista sul fiume e le lapidi antiche ricrea uno scenario alquanto storico e un’atmosfera sospesa nel tempo. La vista è regalata dalla sua posizione rialzata sulla collina St Michael’s Mount. E’ la chiesa più antica di Inverness, la prima fu realizzata in legno, questa risale al 1700 e la base della torre al 14° secolo. Si dice che San Columba predicasse il cristianesimo da qui già nel 565 DC.

Curiosità:

  • Il nome “High” è legato alla sua altezza, nell’epoca in cui fu costruita la sua torre era la più alta della città e le campane suonavano il coprifuoco alle cinque del pomeriggio. Da quel momento non era possibile farsi trovare in strada perchè avrebbero dovuto portare con se una lanterna ed era molto pericoloso visti i tanti edifici in legno. La campana suona ancora ma alle otto di sera.
  • Qui vennero giustiziati i giacobiti dopo la disfatta di Culloden, si possono vedere ancora i segni sulle mura e su alcune lapidi.

Accanto troviamo la Free Church, un bellissimo edificio che ospita la chiesa presbiteriana. Ma accanto, in una parte della High Church, una caratteristica libreria a gestione familiare “Leakey’s Bookshop”. Anche i non lettori possono trovarla affascinante con la sua immensa stufa centrale, l’odore di libri usati, molte mappe e incisioni antiche per gli appassionati. Al suo interno sono ancora visibili alcune parti originali come il pavimento, il pulpito e le vetrate.

Il centro e il Victorian Market

Un’improvvisa immersione nel piccolo caos costellato di negozi, turisti, gente a passeggio e molti artisti di strada, in maggioranza musicisti e cantanti. E poi un bel Mercato Coperto , il “Victorian Market” in pieno stile inglese, come ce ne sono in molte altre grandi città Inglesi ed Irlandesi. Dal nome possiamo risalire alperiodo di costruzione, sicuramente sotto il Regno della Regina Victoria, infatti risale al 1890. Ospita negozi di ogni genere, dalle calamite per turisti a sarti, ferramente, pasticcerie e parrucchieri. Molti sono negozi di cibo e lo consiglio per un pranzo vista l’offerta di Fish & Chips, Hamburger, toast etc…

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Dove mangiare a Inverness

Oltre al Mercato Vittoriano, dove mangiare qualcosa per pranzo e non oltre perchè in serata chiude, si opta per un bel pub tipico.

Il Phoenix Ale House non è il pub più famoso di Inverness ma è sicuramente è in linea con gli altri pub scozzesi grazie al classico bancone a ferro di cavallo decorato dagli spillatori di birra, di cui avevano un’ottima scelta.

Per mangiare invece consiglio il The Waterfront su Huntly Street, lungo il fiume Ness. Ho ordinato un buonissimo Highlands Gathering composto da manzo accompagnato dall’Haggis, il black pudding, anelli di cipolla e salsa al whisky. Tutto annaffiato da una deliziosa birra locale.

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24 pensieri riguardo “Inverness – la capitale culturale delle Highlands scozzesi

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  1. Davvero la guida diceva “gradevole ma non bellissima”?! Io vedendo queste foto l’ho trovata estremamente elegante e raffinata! Ci andrei anche domani, se solo si potesse fare!

  2. Anche noi, per esigenze di tempo, abbiamo potuto dedicare ad Inverness solo una giornata, ma tanto ci è bastato per innamorarci perdutamente di questa splendida cittadina!

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