Inghilterra – Cosa vedere a Bourton on the water & The Slaughters

Il viaggio alla scoperta delle Cotswolds, in Inghilterra, è stato un continuo sorprendermi, grazie ai panorami che offre la natura e le costruzioni dell’uomo. Ho messo insieme questi villaggi perchè sono vicinissimi tra loro e vi suggerisco di fare come me: dormire almeno una notte a Bourton on the water per poter usufruire di tutti i sentieri pedonali che la zona possiede.

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La Venezia delle Cotswolds

Bourton on the water si è beccata questo appellativo, un po’ come tutte le città che possiedono qualche canale attraversato da ponti. Diciamo che non c’entra nulla con Venezia e perchè mai dare l’appellativo di un’altra città quando questo villaggio ha già di suo del potenziale? Bourton on the water è attraversato dal fiume Windrush che fu deviato nel centro città nel XVII secolo per il funzionamento dei tre mulini esistenti (uno di questi è quello che si trova attualmente nel Motoring Museum). Quello che attira i turisti è sicuramente il susseguirsi di piccoli ponti di pietra sul basso fiume in uno scenario di locande, pub e tea rooms antiche costruite in mattoni.

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I primi turisti arrivarono grazie ad un certo Mr. Pulhams (attuale compagnia dei bus locali) che si servì di carrozze trainate da cavalli per far conoscere il villaggio alle persone delle più vicine regioni, in molti artisti arrivarono dalle Midlands per lasciarsi ispirare dall’atmosfera del villaggio. Non fatico a crederlo; sono arrivata in città quasi al tramonto e la luce calda che si specchiava sull’acqua creava un’atmosfera e dei giochi di colore che difficilmente dimenticherò. A quell’ora i turisti occasionali vanno via o cercano un posto dove mangiare, così rimangono veramente in pochi ad osservare il sole scendere dietro le basse colline. I cavalli con i calessi ci sono ancora oggi, messi a disposizione dei turisti che vogliono rivivere la magica atmosfera, io ne faccio volentieri a meno; non mi piace che vengano sfruttati così quindi evito di finanziare queste cose.

Leggi anche: ” Irlanda & Regno Unito – Cosa mettere in valigia”

Mi piace però cercare informazioni sui nomi delle città e la loro etimologia; Bourton on the water è un nome che risale all’epoca sassone, nonostante qui ci siano anche ritrovamenti dell’età della pietra e del bronzo. BURGH in inglese antico significa “campo” mentre TON significa “villaggio”: il villaggio vicino al campo. A quel tempo il fiume non era stato ancora deviato quindi immagino che il resto del nome sia stato aggiunto in quell’occasione.

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Accanto al canale, mentre ero concentrata a scattare foto, ho fatto la conoscenza di un singolare personaggio che scattava dal suo cellulare sempre nello stesso punto; sembrava prendere direttive da altre foto che aveva sul telefono, le guardava e poi tornava a scattare. Mi ha spiegato che la locanda oggetto dei suoi scatti apparteneva ai suoi antenati e stava cercando di scattare una foto identica a quelle che aveva e che mi ha mostrato. Immagini in bianco e nero di uomini, donne e bambini in posa di fronte alla stessa locanda che avevo di fronte ma leggermente diversa, senza segni della ristrutturazione avvenuta in tempi più recenti. Ringrazio ancora virtualmente quell’uomo di cui non so neanche il nome che mi ha reso partecipe di una parte della sua vita mostrandomi, in quelle immagini, un momento di spaccato quotidiano di una famiglia sconosciuta che abitava proprio lì tantissimi anni fa. Non chiedetemi perchè tutti si mettono sempre a parlare con me, avrò un volto che ispira fiducia? Non lo so ma qualunque cosa sia, ne sono felice.

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Bourton è costellata di negozietti, sopratutto souvenir, ma si riesce a trovare anche qualcosa di artigianato locale allontanadosi un po’ dalla zona centrale. E’ ricca anche di pub, tea room e ristoranti. Io avevo segnato sul mio taccuino “The Duke of Wellington” ma mi sono fatta distrarre dalla fame seguendo l’odore che proveniva dal The Kingsbridge Inn dove ho mangiato una zuppa e bevuto una birra buonissima. (Ovviamente anche qui ho trovato chi aveva qualcosa da raccontarmi mentre ordinavo la cena al bancone). Per la colazione e la merenda vi rimando invece al Bakery on the water, lì vicino.

Bourton on the water si gira tranquillamente in mezza giornata ma perchè vi suggerisco di rimanere di più? Per i suoi footpath, i percorsi pedonali che trovate segnalati un po’ ovunque. I più brevi e panoramici iniziano poco dopo la bakery che vi ho consigliato, tagliano in mezzo ai campi, seguendo il canale che si snoda tra alberi e piccole abitazioni provviste di ponti e passaggi segreti. I percorsi invece più lunghi portano a villaggi più grandi.

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Footpath

I sentieri per Upper Slaughter e Lower Slaughter

Seguendo il sentiero che parte dalla chiesa dedicata a St Lawrence si arriva al primo villaggio costruito su entrambe le rive del fiume Eye. E’ Lower Slaughter che è quasi completamente pedonale. Qui ho proprio avvertito la sensazione di salto nel tempo perchè è un villaggio estremamente piccolo, disseminato di sentieri che costeggiano i vari canali ed è formato da tante piccole casette di mattoni ocra ai lati dei vari corsi d’acqua  dove ogni tanto sbuca qualche ponte pedonale in pietra. Proseguendo verso ovest, passando di fronte alle casupole dai portoni colorati, c’è un vecchio mulino ad acqua, costruito in mattoni rossi risalente al diciannovesimo secolo.

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Lower Slaughter è rimasto disabitato per più di mille anni, c’era anche una scuola che ormai è stata chiusa. Non ci abitano in molti e vivono maggiormente di turismo, oltre al bestiame che pascola indisturbato nei campi che si incrociano durante il sentiero che porta all’altro villaggio, Upper Slaughter. L’atmosfera è quella da paesino di campagna, il silenzio interrotto solo dagli uccellini e da qualche cane che gli risponde.

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Il nome dei villaggi deriva dall’inglese antico in cui la parola SLOUGH sta per “terra umida”. Capisco il perchè di questo nome guardandomi intorno e camminando per i viottoli circondati continuamente da canali grandi e piccoli che sbucano ad ogni angolo. Anche andando verso Upper Slaughter ce ne sono alcuni e sicuramente noterete anche la bellissima Lord of Manor, un hotel di lusso in una canonica in pietra circondata da dei bellissimi giardini che si estendono per 3 ettari. Quel giorno stavano facendo le foto ad una sposa o forse una modella, non lo so, ne ho approfittato per scattare qualche foto anche io e fare un giro nei giardini. Potete entrare tranquillamente, nessuno mi ha detto nulla. Upper Slaughter è veramente piccola: qualche abitazione, muretti di pietre a secco, una vecchia cabina telefonica, la chiesa di St Peter con le solite lapidi sul retro dove mi sono fermata per mangiare il mio tramezzino ascoltando solo il cinguettare degli uccelli e la campana della chiesa avvertirmi che era tempo di tornare indietro.

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Lord of Manor

Come arrivare a Bourton on the Water: da Moreton in Marsh basta prendere il bus 505. Da Londra c’è il treno diretto per Moreton da Paddington Station.

Come arrivare a Upper/Lower Slaughter: dalla chiesa di St Lawrence in Bourton on the water, bisogna seguire il percorso e li si raggiunge in circa mezz’ora a piedi. Io ci ho messo di più perchè mi sono fermata ogni mezzo metro a fare foto e video.

Dove dormire: mi sono affidata ad airbnb anche in questo caso scegliendo questo appartamento.

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Vi ricordo che potete avere uno sconto su Booking prenotando tramite questo link, e su Airbnb tramite questo.

26 risposte a "Inghilterra – Cosa vedere a Bourton on the water & The Slaughters"

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  1. Sembra di sfogliare un libro di fiabe, di quelli con le pagine ocra e con i disegni fatti a matita e pastelli. Sia Le foto che i racconti mi portano in una dimensione quasi fatata, ovattata. Deve essere davvero delizioso passeggiare qui, e parlare del più e del meno con le persone del posto. Non sempre si trovano Borghi in cui ci si sente accolti, come abbracciati, nella vita quotidiana.

  2. Una delle cose che mi piace di più dei viaggi è quando mi fermo a parlare con le persone ed entro nella loro vita anche solo per un attimo. E’ sempre uno scambio di storie e di emozioni che mi arricchiscono e che rendono il viaggio unico. Il tuo incontro con quel signore che scattava foto è un momento unico che rende questo post ancora più vivo. Grazie di averlo condiviso con noi.

  3. Sto viaggiando virtualmente in Inghilterra con te leggendo i tuoi articoli e la trovo stupenda e molto romantica mentre fino ad ora, a parte qualche viaggio a Londra e in Scozia, l’ho sempre un pò snobbata. Questi villaggi dai nomi difficili mi inspirano una grande calma

  4. Questi villaggi inglesi mi fanno sempre impazzire! L’architettura di questi cottage in pietra, l’erba verdissima, i fiumiciattoli con i ponti… anche quando c’e’ folla mi danno sempre un’idea di pace e tranquillita’! 😀

  5. Il tuo modo di raccontare trasporta facilmente verso i luoghi che visiti. Le foto mi hanno ricordato molto Bibury ad essere sincera, con più verde probabilmente. Potersi godere un paio di giorni in mezzo alla natura e senza distrazioni o rumori dev’essere stato un toccasana!

  6. I luoghi di questo articolo sono tra i miei preferiti nella Cotswords. Non saprei decidermi tra i tre ma, in assoluto, sono quelli che adoro.

  7. Che meraviglia queste immagini… sembrano proprio prese da un libro di fiabe. Luoghi meravigliosi che non ho ancora avuto la possibilità di visitare, ma che sono certa mi piacerebbe moltissimo. Amo i villaggi dove sembra che il tempo si sia fermato e la gente sembra vivere in totale pace e serenità, senza pensieri o pericoli!

  8. Passerò il resto della giornata a immaginare di vivere a Lord Manor! Immagini l’autunno nebbioso e piovoso passato a camminare nel parco e lungo i sentieri? Poi tornare in cucina per un tè bollente… Tutto sommato anche l’estate non deve essere niente ma in un posto così.
    Riesci sempre a farmi sognare 😍

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