Inghilterra – Cosa vedere a Cirencester & Bibury

Scoprendo la zona delle Cotswolds, in Inghilterra, c’è l’imbarazzo della scelta tra piccole città e villaggi dallo stile fiabesco. Oggi vi parlo di due luoghi molto interessanti a poca distanza uno dall’altro: Cirencester e Bibury.

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Cirencester, la capitale delle Cotswolds

Inizio consigliandovi una visita a Cirencester che possiamo considerare come la capitale delle Cotswolds; si trova nella zona est della contea Gloucestershire ed è attraversata dal fiume Churn, un tributario del Tamigi. Praticamente è la città più grande delle Cotswolds ed è di origine romana; il suo nome latino infatti era “Corinium”. Così come St Albans e Colchester è stato infatti un importante centro Romano, gli abitanti dell’epoca costruirono anche un forte che venne però chiuso quando il confine si spostò verso nord dopo la conquista del Galles. Il forte si trovava dove la FOSSE WAY incontrava il fiume Churn. Cos’è la Fosse Way? E’ un nome che si trova spesso scritto su cartelli di percorsi pedonali o viette. Era un’importante strada romana (dal nome si presume fosse nata come un fossato) che collegava il South West al Lincolnshire passando per Ilchester, Bath, Cirencester e Leicester ed è l’unica strada in Gran Bretagna ad aver mantenuto il nome originale latino, le altre furono rinominate successivamente dai sassoni.

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Il parco cittadino e la cattedrale

Cirencester è un dedalo di vie tra edifici  nuovi e qualcuno a graticcio o a mattoncini ocra che sbucano di tanto in tanto; è un paese animato e molto vivo anche grazie ai tanti locali, pub e tea room sparse tra le vie del centro. Un ottimo pub dove fermarsi a bere qualcosa è The Bear Inn, un vecchio edificio dal pavimento leggermente inclinato, sopratutto al piano superiore dove ci sono i bagni.

Nel centro cittadino svetta la cattedrale di Saint John fatta ricostruire dai mercanti di lana di Cirencester. La fecero rifare dopo che, nel 1539, Re Enrico VIII fece demolire quella che portava i segni della conquista normanna, del periodo sassone e di una precedente struttura romana. In quella attuale si possono osservare, nelle volte, dei riccioli di lana voluti proprio dai mercanti che raccolsero i loro risparmi per farla rimettere in piedi. Accanto alla cattedrale, nella piazza, si svolge il mercato ricco di prodotti della zona sia artigianali che culinari, io sono capitata di venerdì quindi tenete a mente il giorno della settimana, probabilmente si svolge anche di sabato.

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Se si prende la vietta di fronte alla cattedrale, Black Jack Street, oltre ai negozietti di cibo, abiti e libri per bambini vi consiglio una pausa da Jesse’s Bistro in un bell’ambiente simpatico e caratteristico, all’interno di un sottopassaggio che condivide con altri cafè e negozietti di artigianato. Poco più avanti si trova il Museo Corinium che colleziona tutti i reperti romani trovati nella zona di Cirencester testimoniando le origini della città, oltre ad altri reperti storici di varie epoche ritrovati su territorio inglese; organizza anche eventi periodici a tema scienza e storia.

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Black Jack Street

Camminando, poco più avanti, si arriva al parco cittadino più grande che io abbia mai visto per una città di modeste dimensioni. Non sono riuscita a trovare online le sue dimensioni effettive ma si estende a perdita d’occhio. Al suo interno si trovano l’università dell’agricoltura (una delle cose che ha fatto diventare la città famosa in epoca vittoriana), un college, vari campi da polo, tennis e cricket, un lago e lo spazio privato dedicato al “Cotswolds Show”. Da fuori si vede solo un’enorme siepe alta almeno 10 metri che copre tutto, ho cercato il modo di entrare ma ho trovato solo delle stalle, quindi mi sono messa a cercare cosa diavolo fosse quella struttura ed ho scoperto che qui si svolge un enorme festival di campagna che nasce, per la prima volta, nel 1989 da un’idea di Lord Bathurst che voleva coinvolgere tutti gli appassionati di campagna attirando numerosi visitatori anche dalle città, curiosi di vedere gli animali e provare prodotti da fattoria e cibo prodotto in zona; coinvolgendo anche i bambini in numerose attività. Vi lascio il sito ufficiale per ulteriori informazioni sul festival.

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Il villaggio di Bibury

Da Cirencester, tramite bus, ho raggiunto il piccolo villaggio di Bibury che è stato il primo nome che ho inserito nella lista dei luoghi che volevo visitare nelle Cotswolds. La fortuna ha voluto che ci arrivassi di mattina presto perchè, per raggiungere Cirencester, avevo il bus alle 7.15 e quindi ho messo piede a Bibury poco dopo le 8.00. Questo ha fatto in modo che la zona fosse completamente priva di turisti e non potevo crederci perchè, sbirciando in rete, avevo letto che fosse affollatissimo!

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Bibury è “il più bel villaggio dell’Inghilterra” a detta dello scrittore William Morris. Non so se è veramente il più bello ma ci si avvicina tantissimo; sopratutto nelle prime ore del mattino avvolto dal silenzio e dalla nebbia. E’ attraversato anch’esso dal fiume Churn che, in questa zona, è ricco di trote che sono anche allevate nella Bibury Trout Farm che risale al 1902; ma è anche ricco di anatre, germani e cigni che giranzolano indisturbati nel corso d’acqua pescando e dormicchiando sulla sua superficie.

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La via più fotografata è Arlington Row grazie ai piccoli cottage in pietra dai tetti spioventi del XIV secolo. Erano stati costruiti dai monaci nel 1380 per utilizzarli come ovili, sono poi diventati case per i tessitori della zona. Oggi appartengono tutti allo stesso proprietario e molti sono adibiti ad albergo o B&B anche se l’albergo ufficiale del villaggio è lo Swan Hotel, locanda del 1600, che troneggia all’inizio del villaggio in una bellissima atmosfera da cartolina.

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Fate anche un giro nel villaggio poco più in là, c’è una chiesa interessante di epoca sassone ed altri cottage più moderni, con scorci ed angoli particolari. Mentre mi aggiravo da quelle parti non c’era molta gente in giro, solo qualcuno della zona che portava a spasso il cane, dei bambini nel cortile della scuola impegnati in qualche gioco educativo e pochissimi altri. Questo villaggio è veramente quello che ci si aspetta quando si pensa alla campagna inglese immaginando sentieri tra l’erba alta bagnata dalla rugiada, piccoli cottage di mattoni incastrati tra i corsi d’acqua ed i boschetti. La realtà supera di gran lunga la fantasia (almeno finchè non arrivano i bus turistici che scaricano vagonate di asiatici alla ricerca spasmodica del selfie perfetto).

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Come arrivare a Cirencester: io l’ho raggiunta da Swindon tramite bus National Express. Altrimenti da Londra sempre tramite bus National express che parte da Victoria coach station, altrimenti treno per Swindon dalla stazione di Paddington e poi il bus che ho preso io o quelli della Stagecoach.

Come arrivare a Bibury: da Cirencester ho preso il bus n. 855 della Pulhams Coaches. Se partite da Londra dovete prendere il treno dalla stazione di Paddington per Moreton in Marsh e poi il bus n. 801 fino a Bourton on the water per poi cambiare con il bus n. 855 per Bibury.

 

Se volete dormire nei cottage a Bibury, dovete dare uno sguardo su Airbnb. Ne ho visti parecchi ed anche a prezzi non troppo eccessivi. Vi ricordo che potete avere uno sconto su Booking prenotando tramite questo link, e su Airbnb tramite questo.

17 risposte a "Inghilterra – Cosa vedere a Cirencester & Bibury"

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  1. Ma davvero mi dici che si potrebbe dormire in uno di quei cottage? Ma io mi metto subito su Airbnb anche solo per sognare un po’! Ahahah!! Hai ragione Ilaria, questi villaggi, e in particolare Bibury, sono esattamente quello che uno si aspetterebbe da un viaggio nelle Cotwolds, ma nonostante questo, sorprendono… Strano eh? La nebbia e il silenzio che hai trovato tu se possibile rendono ancora più vivo il fascino di questi luoghi. Meraviglioso…

    1. Ciao Alessia!! Siiii a saperlo prima avrei prenotato una notte, giusto per il gusto di vederle all’interno 😍
      Quell’atmosfera era indescrivibile…un momento perfetto ❤️ grazie mille per essere passata!!! Buona giornata! 😘

  2. Questi villaggetti inglesi mi fanno impazzire, credo che potrei trasferirmi lì e riemergere dalla bruma ogni mattina. Una curiosità: la Fosse Way è percorribile a piedi, a mo’ di cammino?

  3. Cirencester mi è piaciuta molto: anni fa andai in cerca proprio della Gran Bretagna Romana e partii proprio da lì.

  4. Adoro le Cotswolds e cerco di andarci almeno una volta all’anno (ora che vivo a Londra). Bibury è talmente perfetto che non sembra vero, sembra una cartolina. Ma le Cotswolds sono cosí, una favola. E quando sono stanca di camminare, mi infilo in una di quelle deliziose tea room di campagna a mangiarmi un scone con clotted cream e marmellata! 😉

    1. Ciao Simona! Ecco vivere a Londra ha anche questo vantaggio, poter raggiungere questi luoghi in un attimo e godersi un bel afternoon tea in un villaggio a scelta 😍 Hai un po’ della mia sana invidia 😂 Grazie mille per essere passata!!

  5. Sono innamorata dei posti che hai descritto 🙂
    Sembrano i luoghi perfetti per ambientare i libri di Jane Austin.
    Continuerò a leggere i tuoi post, in attesa di potere organizzare un viaggio da quelle parti!

  6. Bellissimo sembra davvero tutto uscito da una fiaba *^* Bibury poi è un sogno! Quanto mi piacerebbe poter visitare questa zona!

  7. Io mi ero innamorata di Bibury quando sono andata con gli amici tre anni fa. Mi ero interessata grazie a delle foto che avevo visto online e ho trascinato con me gli altri alla scoperta di questo villaggio. Cirencester invece non lo conoscevo. Dovrei fare un on the road per le Cotswolds prima o poi

    1. Sicuramente con la macchina riusciresti a vedere molti più luoghi in minor tempo; con i mezzi pubblici è comunque rilassante ma spesso devi attendere parecchio, sopratutto a Bibury, non sapevo se sarei mai riuscita a tornare indietro, ognuno sapeva degli orari differenti XD

  8. Purtroppo nonostante abbia vissuto per un anno a Londra non sono mai riuscita a visitare le Cotswolds ed è una cosa che mi è sempre dispiaciuta. Leggendo il tuo articolo mi hai fatto venire voglia di tornare in Inghilterra e girarmi tutta quella zona! Chissà, magari la prossima primavera riesco ad organizzarmi…

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