“I principi d’Irlanda” di Edward Rutherfurd

” Sangue, acciaio, magia. E’ questo il mondo di Ibernia, come veniva chiamata l’Irlanda dai Romani”.

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Un romanzo storico ricco di personaggi

L’autore inzia il suo racconto dal primo insediamento in quella che diverrà Dublino, la capitale della Repubblica d’Irlanda. All’epoca un semplice guado, poco importante così come i suoi occupanti. Il libro racconta proprio l’evoluzione di questa città, poco sviluppata nel 430 d.C, rispetto ad altre località costiere o del nord rese importanti da siti religiosi o da nomi altisonanti di chi le abita. Attraverso i secoli, grazie alle storie dei tanti personaggi, possiamo vedere il suo territorio espandersi e diventare centro nevralgico dell’intera isola. I suoi personaggi, ovviamente diversi di secolo in secolo, sono inseriti splendidamente nel contesto storico e sono collegati tra loro dallo stesso sangue mescolatosi a quello dei conquistatori venuti da lontano o dalla vicina Britannia. Ad aiutare il lettore in questa matassa di vite è stata creato un albero genealogico proprio nelle primissime pagine del romazo, accompagnato da ulteriori mappe di Dublino e dell’Irlanda.

Leggi anche: ” I dintorni di Dublino: Howth“.

I luoghi del romanzo

Oltre alla già citata Dublino, protagonista incontrastata, incontriamo molti luoghi importanti per la narrazione. Alcuni di questi sono stati testimoni di sbarchi di popolazioni che avrebbero apportato sostanziali modifiche al territorio e tradizioni sopravvissute fino ai giorni nostri. Per esempio, vengono citate spesso le città costiere Waterford e Wexford proprio per via della loro posizione sul mare. Glendalough ed i monti Wicklow hanno importanza strategica per la posizione ravvicinata a Dublino che consentì a molti di rifugiarsi sulle montagne nei momenti di pericolo durante i conflitti, ma anche religiosa per via del famoso sito monastico.

Leggi anche “Il sito monastico di Glendalough a Wicklow”.

Wicklow Mountains

Anche Tara e Trim hanno un ruolo rilevante; la prima ha addirittura un capitolo a lei dedicato per via dell’importanza del sito durante la dominazione Celtica. Per i druidi, la collina di Tara, era un vero e proprio santuario a cielo aperto. Anche Trim, dove risiede uno dei castelli più famosi, è citata svariate volte durante la narrazione. Se conoscete abbastanza bene il territorio irlandese non vi sarà sfuggito che siamo sempre rimasti sul versante est dell’Irlanda. Infatti sono poche le città più ad ovest che vengono menzionate, abbiamo soltanto Armagh, Cork, Kildare e Limerick tra queste, semplicemente perchè assistiamo a quello che accade il più possibile vicino a Dublino.

Leggi anche: “I primi passi della popolazione Celtica”.

L’autore e la lettura del romanzo

Edward Rutherfurd è lo speudonimo di Francis Edward Wintle che risiede a Dublino dall’inizio degli anni novanta. Tutti i suoi romanzi seguono un po’ lo stesso schema de “I principi d’Irlanda” e cioè quello di raccontare la storia di una città o una nazione facendo interagire personaggi di finzione e quelli ispirati a persone realmente esistite accompagnandoli nelle vicende storiche. La sua bravura, a mio parere, è rendere tutto questo profondamente spontaneo e semplice, senza forzature. Quello che ha reso la lettura scorrevole, nonostante le quasi 800 pagine, è stata l’abilità di descrivere i cambiamenti storici grazie alle idee politiche e al credo religioso dei personaggi così da rendere le evoluzioni spontanee, fluide e soprattutto credibili agli occhi dei lettori.

Il romanzo conclude l’evoluzione di Dublino poco prima della conquista inglese attraverso le truppe di Cromwell, evento invece descritto nel romanzo successivo dal nome ” I ribelli d’Irlanda”.

Leggi anche: “5 libri per scoprire l’Irlanda”.

8 risposte a "“I principi d’Irlanda” di Edward Rutherfurd"

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  1. Sono un’appassionata dei libri di Edward Rutherfurd, sin dai tempi di Sarum, proprio ora sto leggendo quello dedicato a New York. Mi manca in pratica solo questo, che non mancherò di leggere prima di andare a visitare l’Irlanda.

  2. Io ho divorato questo libro tanto da iniziare a leggere tutti i libri di rutherford! Inoltre essendo appassionaa di Inghilterra ( epoca tudor in particolare) questa lettura mi ha permesso di conoscere un pochino di più la storia dell’Irlanda

  3. Sono approdata in Irlanda a Dublino, con l’intento di godermi le festività di S. Patrick e poi, con un’auto a noleggio, percorrere la costa ovest… ma una congestione mi a ha bloccata a letto per 4 giorni, in albergo… Però ci riproverò al più presto, magari seguendo proprio l’itinerario di questo libro

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