Cosa vedere a Dublino: le tappe imperdibili

Dublino, la capitale della Repubblica Irlandese è una città moderna molto lontana dall’idea che abbiamo della verde Irlanda ricca di pascoli, muretti a secco, castelli, villaggi colorati e scogliere. Per molti è solo una città di passaggio per inoltrarsi tra vallate e stradine strette di campagna, per altri è una meta ambita grazie alla sua storia, i suoi monumenti,i musei ed i numerosi pub dall’atmosfera unica.

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In questo articolo vi consiglio le tappe imperdibili per chi visita Dublino per la prima volta. E’ consigliabile rimanere almeno un paio di notti per riuscire a visitare abbastanza e godersi la città.

Le tappe imperdibili: Il Trinity College

E’ tra i più prestigiosi istituti d’istruzione mondiale e tra i suoi studenti più famosi vanta i nomi di Oscar Wilde, Bram Stoker, Jonathan Swift, Samuel Beckett, Edmund Burke e Oliver Goldsmith. Le loro statue ci accolgono nel college che fu fondato dalla regina Elizabeth I nel 1592. Fino al 1793 accoglieva soltanto studenti protestanti e nel 1904 cominciò ad accogliere anche le donne. Si trova proprio nel centro di Dublino e all’interno è d’obbligo una visita alla “Long Room” la famosa biblioteca che contiene più di duecento mila volumi e il “Book of Kells” antico manoscritto che comprende i quattro vangeli. Fu custodito nel monastero di Kells finchè i vichinghi non lo saccheggiarono ripetutamente.

Leggi anche: “Visita al Trinity College e il Book of Kells”

Le tappe imperdibili: Ha’ Penny Bridge e Temple Bar

Se il Trinity College è il centro della città, Temple Bar rappresenta il centro vitale di Dublino. E’ il quartiere in cui si concentrano locali, teatri, negozi, artisti di strada che rendono la zona tra le più frequentate. Il ponte pedonale, Ha’ Penny Bridge, collega Temple Bar al via vai della città come se fosse un passaggio segreto. Il suo nome proviene dall’usanza di far pagare mezzo penny per attraversarlo, cosa non più in uso dal 1919. Il suo nome ufficiale è Liffey Bridige, dal fiume principale, ma nessuno lo chiama mai così.

Temple Bar è un concentrato di pub, ristoranti, locali, negozi e botteghe, teatri e angoli caratteristici che spesso ospitano artisti di strada. Quello che più piace di Temple Bar è l’atmosfera festosa da vivere sia di giorno che di notte. Una volta però non era così, negli anni 70 del 1900 era diventata una zona malfamata famosa per i suoi bordelli e la criminalità. Ma come una fenice rinasce dalle ceneri, anche per Temple Bar fu lo stesso grazie ad un valido piano di trasformazione.

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Le tappe imperdibili: le due cattedrali. Christ Church e St Patrick

La cattedrale di S. Patrizio, risalente al XII secolo, si dice sia stata costruita sul pozzo da cui S. Patrizio prendeva l’acqua per battezzare i primi cristiani durante la cristianizzazione della pagana Irlanda. La cattedrale è in stile gotico e si trova lontano da quello che prima era il centro della città, ora è piuttosto centrale. Gli elementi più interessanti della cattedrale sono sicuramente l’organo a 4000 canne e le numerose tombe di personaggi illustri custodite al suo interno, tra cui quella di Jonathan Swift.

A poca distanza sorge la Christ Church Cathedral eretta sulle rovine di un luogo di culto vichingo. Notevoli sono le sue dimensioni e la sua bellezza che deriva da secoli di modifiche, incuria e ristrutturazioni. Visto che gli Anglo-Normanni ci misero più di 60 anni per edificarla, pietra dopo pietra, divenne un mix di stili tra il gotico ed il romanico. Purtroppo rimane poco di questa mescolanza perchè nel 1871 venne restaurata: rimangono solo le cripte, i transetti e la parte settentrionale a testimoniare quel periodo. Accanto il museo Dublinia illustra l’aspetto vichingo di Dublino.

Sito ufficiale della St. Patrick Cathedral

Sito ufficiale della Christ Church Cathedral

Le tappe imperdibili: Grafton Street e O’Connell Street

Due strade molto importanti di Dublino, per motivi diversi. Grafton Street è una lunga strada pedonale che incrocia Suffolk Street a nord e il St Stephan Park a sud. E’ la via dello shopping data la presenza di numerosi negozi ma anche la via dove spesso si esibiscono gli artisti di strada. O’ Connell Street è l’arteria principale ed è anche lei disseminata di negozi e locali, è però molto importante per il profilo storico di Dublino essendo stata teatro della Rivolta di Pasqua che proseguì con anni di guerre fino al raggiungimento dell’indipendenza. E’ dedicata a Daniel O’Connell, politico e avvocato che lottò per l’emancipazione del popolo irlandese oppresso dalle leggi britanniche.

Le tappe imperdibili: i Parchi

Dublino è dissemiata di parchi: gli Iveagh Gardens, il College Park, il Dubh Linn Garden, St Patrick Park, Fitzwilliam Square, il Gabbage Garden etc… Ma per una prima visita della città, non può mancare una passeggiata al St. Stephen Green, al Marrion Square e al Phoenix Park. I primi due sono vicini tra loro e si trovano al centro di Dublino, a sud del Trinity College. St Stephen Green, che da il nome anche al centro commerciale sull’altro lato della strada, è una piccola oasi di tranquillità con i suoi viali tra le aiuole, il laghetto ed i grandi alberi. Sir Arthur Edward Guinness finanziò la sua realizzazione che andava a sostituire un luogo di impiccagioni ed esecuzioni.

Merrion Square è più piccolo ma assiduamente frequentato soprattutto per l’ospite stravaccato in uno dei suoi angoli: Oscar Wilde. La statua dell’autore è posizionata in direzione della casa in cui visse prima di trasferirsi a Londra; ora museo. Anche Micheal Collins (eroe della guerra d’Indipendenza) ha la sua statua dedicata in questo parco. Merrion Square è circondato da edifici in stile georgiano con le tipiche porte colorate, il parco era proprietà proprio di questi edifici finchè non venne aperto al pubblico.

Il Phoenix Park si trova fuori dal centro della città, dista circa 3 chilometri ed è tra i parchi recintati più grandi d’Europa, è sicuramente più grande del più famoso Hyde Park di Londra. Al suo interno oltre allo zoo, a svariati campi di Polo e Cricket, una tea room, diversi monumenti e la casa del governatore; troviamo una colonia di daini che vive in libertà ed è possibile ammirare soprattutto nella zona sud, vicino il boschetto.

Leggi anche: “I parchi di Dublino”

Le tappe imperdibili: il Castello e il General Post Office

Il Castello è uno dei luoghi più importanti di Dublino nonostante non sia un maniero così affascinante sia dentro che fuori. Dal 1204 al 1922 è stato il centro del potere inglese e poi britannico in Irlanda e rimane uno dei simboli più potenti della storia irlandese. Fu eretto nel 1204 ma dopo un grande incendio, la maggioranza del castello risale al periodo della sua ricostruzione: tra il 1700 e il 1800, in cui prese le sembianze di un maniero georgiano.

Anche il General Post Office è molto importante per la storia irlandese, pensiamo semplicemente che fu il quartiere generale dei ribelli durante la Rivolta di pasqua del 1916 e sempre lì venne letta la proclamazione d’Indipendenza! E’ stato progettato nel 1814 da Francis Johnston, nel 1929 venne ricostruita lasciando però visibili ancora alcuni segni della guerra civile.

Leggi anche: “Il castello di Dublino”

Le tappe imperdibili: i Musei

I musei più interessanti che vi segnalo sono: il Museo Nazionale (Archeologia), la Galleria Nazionale, Galleria Hugh Lane, Biblioteca Chester Beatty, Museo dell’Emigrazione, la prigione Kilmainham Gaol e la Guinness Storehouse.

(Cliccando sui nomi dei musei trovate i siti ufficiali relativi).

Il Museo Nazionale comprende molte collezioni archeologiche che ripercorrono lo sviluppo della civiltà del paese dall’Età Mesolitica fino al Tardo Medioevo. La Galleria Nazionale fu fondata nel 1854 nonostante abbia aperto al pubblico molti anni più tardi. L’ingresso è gratuito per ammirare tantissime opere irlandesi, italiane e olandesi. La maggior parte delle opere al suo interno sono frutto di donazioni di collezionisti privati. La Galleria Hugh Lane ospita una grande collezione d’arte moderna e contemporanea, sia irlandese che internazionale dal 1908, l’entrata è consentita con una donazione di almeno 2€. La Biblioteca Chester Beatty nasce nel 1950 per esporre le collezioni di miniature del magnate Sir Alfred Chester Beatty, l’entrata è gratuita. Il Museo dell’Emigrazione (Epic) racconta i flussi migratori irlandesi negli altri stati attraverso un’esposizione simpatica e dinamica, si trova nella zona dei Docklands e conviene prendere i biglietti online per risparmiare qualche euro, il biglietto non è molto economico.

La prigione/museo Kilmainham Gaol è un’ex prigione che ha avuto un ruolo molto importante nella storia irlandese essendo legata a personaggi di spicco della rivoluzione che portò all’indipendenza del paese. La visita è esclusivamente guidata e si trova un poò fuori dal centro, nel sobborgo Cil Mhaighneann. (Per saperne di più leggete della mia esperienza).

La Guinness Storehouse l’ho lasciata per ultima perchè non ho ancora avuto modo di visitarla, ho sempre dato priorità ad altro, ma è senza dubbio un’esperienza particolare visitare la fabbrica della birra irlandese più famosa, spillare la propria pinta e godersela mentre si osserva Dublino dall’alto del Gravity Bar al settimo piano!

Interno della Kilmainham Gaol

Le tappe imperdibili: i Pub e la Musica dal vivo

E come ultima cosa ma non meno importante, i pub! Dopo aver esplorato Dublino in lungo e in largo, è una coccola entrare in un tipico pub e farsi abbracciare dall’atmosfera che sanno regalare attraverso la musica tradizionale che ogni sera allieta turisti e locals. C’è l’imbarazzo della scelta tra i pub più moderni e quelli che matengono viva la tradizione: il più antico è sicuramente il Brazen Head che risale al 1198! Vi lascio la lista dei pub che ho provato, che consiglio a tutti e dove tornerei molto volentieri!

Leggi anche: “I migliori pub di Dublino!”

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2 risposte a "Cosa vedere a Dublino: le tappe imperdibili"

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  1. Dublino non mi ha rubato il cuore, ma nonostante questo ci sono tornata volentieri l’anno scorso (e non escludo di tornarci ancora una volta). Una città con tanto da vedere, dove si sta bene perché per chi come me ama mangiare e bere allora è una meta da non perdere. Mi sono persa però la visita al Trinity College per mancanza di tempo!

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