È possibile esplorare l’Irlanda intera in 15 giorni? Direi di sì, ma rinunciando sicuramente a qualcosa: luoghi più remoti, esperienze particolari e lunghe, spostamenti sulle isole, ecc…
Dipende ovviamente dalle proprie modalità di viaggio e dai propri gusti, in base a questi si decide cosa tralasciare per poter dedicare più tempo ad un’attività o un luogo preferito.

Nella guida di 15 giorni che ho scritto, che si può scaricare cliccando sul sito di ko-fi, ho cercato di inserire tutti i luoghi per lasciare a voi la possibilità di creare un itinerario secondo i vostri gusti. Altrimenti rimango a disposizione per creare insieme un itinerario personalizzato aiutandovi a capire che tipo di esperienza fare.
Itinerario giorno per giorno
Di seguito trovate l’itinerario semplificato, la guida online è più completa e dettagliata. Questa è solo una bozza per darvi un’idea delle tappe dell’itinerario, giorno per giorno, e di cosa sia possibile vedere.
Giorno 1
Il primo giorno di viaggio è dedicato a Dublino, alla scoperta della capitale. Consiglio di avere più tempo per esplorarla, ci sono molti luoghi da visitare in base agli interessi: parchi, musei, distillerie, ecc..trovate tutti i luoghi nell’articolo dedicato alle mete imperdibili di Dublino o sulla guida online più completa.
Giorno 2
Il secondo giorno suggerisco di spostarsi verso sud facendo rotta verso le Wicklow Mountains nell’omonima contea. Questa zona è famosa per il sito monastico di Glendalough che sorge tra laghi, valli e montagne creando un’atmosfera suggestiva e incredibile da scoprire attraverso i percorsi e le passeggiate nel bosco. Uno in particolare, il Ballinastoe Woods, al suo meglio in autunno.
Si può pernottare a Roundstone, un piccolo villaggio, oppure nella cittadina di Wicklow verso la costa.

Giorno 3
Questa giornata la dedicherei all’antica cittadina medievale di Kilkenny, famosa per i suoi edifici antichi, il castello, la storia del paese è l’unico caso di stregoneria in Irlanda. Non è una città molto grande, quindi suggerisco di proseguire nella contea Wexford per visitare l’Hook Lighthouse e rimanere lì per la notte.
Giorno 4
Nel quarto giorno ho lasciato più scelta di personalizzazione perché si potrebbe guidare fino all’antico sito di Cashel, nell’omonima cittadina, oppure proseguire lungo la costa per fermarsi a Cork, una delle cittadine più grandi del paese. Qui, nei dintorni, è possibile raggiungere sia il Blarney Castle famoso per la Blarney Stone, che la piccola Cobh dalle case colorate, la cattedrale, il museo del Titanic proprio nella vecchia biglietteria accanto al molo da cui ripartí il transatlantico prima del tragico incidente.
Leggi anche: “Cosa vedere nei dintorni di Cork”

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Giorno 5
Anche se nella precedente tappa non si è optato per Cork, quindi si è rimasti più lontani dalla costa, suggerisco di raggiungere Kinsale, una cittadina colorata che si affaccia sulla baia dove sorgono due antichi forti. È famosa anche per il suo pescato ed i piatti a base di ingredienti a km0. A poca distanza il promontorio Old Head of Kinsale, Mizen Head (il luogo più a sud d’Irlanda) e il villaggio di Kenmare dove pernottare perché si trova in posizione strategica sulla Ring of Kerry.
Giorno 6
Infatti questa giornata è dedicata alla Ring of Kerry, la strada panoramica ad anello dell’omonima contea. Si può percorrere in senso orario da Kenmare a Killarney quindi visitando prima la costa e tornando verso il parco nazionale. La strada regala scorci meravigliosi, e con piccole deviazioni dalla strada principale si raggiungono spot indimenticabili. Si può pernottare a Killarney per essere già lì e visitare il parco.
Giorno 7
Questa giornata ha 3 alternative: visitare il parco Nazionale di Killarney se il giorno prima si è dedicato tutta la giornata alla Ring of Kerry, oppure dirigersi verso la penisola Dingle seguendo la strada ad anello “Slea Head Drive” visitando il Dunquin Pier, Dunmore head e Slea Head (gli ultimi due sono promontori). Oppure suggerisco un piccolo stop al villaggio di Adare per poi proseguire verso Kilkee e le sue scogliere (meno famose e frequentate ma piuttosto suggestive) e la Loop Head Peninsula dove svetta l’omonimo faro.
Per aiutarvi a scegliere: il Parco è immerso nel verde e oltre ai sentieri che conducono ad un’antica abbazia, alla casa patronale del parco e all’antica fattoria c’è modo di esplorare anche la magica Black valley. La Penisola Dingle ha un panorama e un’atmosfera totalmente diversi, qui si respira l’aria salmastra dell’oceano lungo la costa frastagliata e si possono scalare con facilità i promontori per una vista sensazionale. La zona di Kilkee e del Loop Head ha un paesaggio ancora diverso entrando nella contea Clare, più esteso e isolato, meno frequentato e autentico.

Giorno 8
Non potevo evitare di inserire le famose scogliere di Moher che vogliono vedere tutti la prima volta in Irlanda. La loro conformazione le rende uniche e magiche, peccato l’enorme folla di turisti ed i percorsi che recentemente sono stati chiusi per crolli e sicurezza. Suggerisco di raggiungerle al mattino, appena aprono, momento meno affollato, per godersele in pace. A breve distanza il piccolo e colorato villaggio di Doolin (da qui partono i traghetti per le isole Aran) e poi il Burren National Park magari puntando alla tomba del neolitico chiamata “Dolmen di Poulnabrone” proprio nel cuore del parco dalla morfologia unica al mondo! Consiglio poi di raggiungere la vivace Galway per la notte e per un po’ di musica tradizionale nei pub della città.
Giorno 9
Questa giornata è dedicata al Connemara National Park a nord di Galway. Si possono fare vari itinerari giornalieri che comprendono sia le zone di brughiera che di torbiere e che rendono il panorama veramente particolare e misterioso, oppure puntare a Clifden con la sua Sky Road (strada ad anello che inizia e termina nella cittadina) per poi visitare l’antica Kylemore Abbey. Dipende dai vostri gusti.
A poca distanza dalla Kymore troviamo anche il Killary Fjord (unico fiordo d’Irlanda) e la Doolough Valley abbracciata da strette montagne. Si può pernottare nei pressi del parco oppure guidare fino a Westport nella contea Mayo.

Giorno 10
Se amate le isole, potrei suggerire di rinunciare a qualcosa per visitare la stupenda Achill Island. La perla della contea Mayo, dove svettano le scogliere più alte d’Irlanda ed è collegata alla terraferma attraverso un ponte stradale. Le sue bellezze conquistano sempre tutti!
Altrimenti, sempre da Westport, ci si dirige verso la montagna più famosa del paese: Croagh Patrick, che molti turisti e pellegrini ogni anno scalano per questioni religiose o naturalistiche. Dalla vetta si scorgono tutte le isole della Clew Bay. Oppure si può raggiungere lo sperone di roccia più famoso d’Irlanda: Downpatrick Head. Da qui si può pernottare nella contea Sligo direttamente nella sua cittadina o nelle vicinanze.
Leggi anche: “Cosa vedere nei dintorni di Sligo”
Giorno 11
Nella contea Sligo, patria del premio Nobel per la letteratura William B.Yeats, ci sono molti luoghi da esplorare, oppure ci si dirige verso la contea più selvaggia: il Donegal. Qui svettano le scogliere Slieve League caratterizzate da sentieri impervi e vedute mozzafiato, oppure al Fanad Head, promontorio dove si trova l’omonimo faro. Il Donegal regala dei panorami veramente unici e particolari, ci vorrebbe tempo per esplorarlo tutto (io ci ho messo 5 giorni) ma almeno Malin Head non fatevelo sfuggire. Il punto più a nord della Repubblica Irlandese!

🗺️Dai un’occhiata alla guida dedicata al Donegal! 🗺️
Giorno 12
Si entra in Irlanda del Nord visitando la cittadina di Derry, da sempre al confine tra le “due Irlande”. Sulla cartina la trovate come “Londonderry” perché così la chiamarono gli inglesi quando si appropriarono di queste zone e gli irlandesi non riuscirono a liberarsi del tutto dall’ agemonia britannica. Infatti l’Irlanda del Nord è Regno Unito, quindi c’è la sterlina, le miglia anziché i chilometri e sventola la Union Jack. Derry è la cittadina migliore per scoprire la storia recente dell’Irlanda del Nord e delle sue battaglie contro i britannici durante i Troubles.
Da Derry il viaggio prosegue lungo la Causeway Coastal Route arrivando alla famosa formazione rocciosa di pilastri basaltici esagonali di origine vulcanica che da il nome alla strada: Giant Causeway. Sulla strada svetta anche il Dunluce Castle che franò in parte nell’oceano dando vita a leggende misteriose, fino a Bushmills, la cittadina con la distilleria di whiskey più antica del paese.
Leggi anche: “Itinerario lungo la Causeway Coastal Route”
Giorno 13
In questa giornata si raggiunge il famoso ponte di corda Carrick-a-rede usato dai pescatori molti anni fa e le Dark Hedges: una strada alberata divenuta famosa per essere stata location della serie TV Game of Thrones (come molti luoghi in Irlanda del Nord). Una passeggiata al promontorio Fair Head prima di raggiungere la cittadina Antrim oppure direttamente Belfast.

Giorno 14
Il penultimo giorno si può visitare Belfast, una città ricca di contrasti e storia. Se invece preferite la natura Glens of Antrim offre molte zone da esplorare, colline da scalare e panorami che spaziano sulle valli (“Glen” significa proprio “valle”).
Altrimenti ci si può avvicinare a Dublino e visitare i suoi dintorni.
Giorno 15
Se questa giornata non è quella del volo di rientro, si può ancora sfruttare per visitare i dintorni di Dublino. Ci sono molti luoghi: Malahide e Trim (per chi ama i castelli), Howth (per chi ama i fari e le cittadine marittime), Newgrange e Tara’s Hill (per chi ama i luoghi antichi legati alla storia del paese).
Altrimenti si può esplorare meglio Dublino, i suoi musei, i quartieri ed i suoi parchi, i sobborghi meno frequentati ed i pub tradizionali.
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